SCEGLIERE DI PENSARSI
- Gianni Votano, Coordinatore Osservatorio DA SUD
- 26 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 28 gen

Scegliere di pensarsi, di interrogarsi, di costruire visioni nuove. Tante sono le esperienze che promuovono una diversa narrazione del Sud e della Calabria in particolare.
Si aggiunge adesso questa nuova realtà che mi pregio di coordinare e che vuole fare “massa critica” insieme alle altre e non in competizione con queste. Osservatorio DA SUD, il nuovo laboratorio di idee e di sperimentazioni indipendente e no profit, nasce dall’impegno e dalla passione di persone riunite intorno all’Associazione Cabalovo che credono sia possibile promuovere un diverso modo di vedere, pensare e affrontare le criticità del nostro tempo.
Vuole unire idee e azioni, non è solo un Think tank, parola tanto di moda oggi, ma anche un laboratorio concreto di pratiche e sperimentazioni.
Oltre a Calabrie FES Festival, la cui prima edizione si avvia il 4-5 febbraio 2026 e prosegue a giugno con la sessione Economica e a settembre con la sessione Filosofia, Osserbatorio DA SUD vuole aiutare concretamente le fragilità di questa terra ed è per questo che tramite Cabalovo partecipa in partenariato al progetto di microfinanza con il Centro antiviolenza “Angela Morabito” di Reggio Calabria e MAG delle Calabrie per contrastare il fenomeno subdolo ma pervasivo della violenza economica di genere.
Un progetto in cantiere è il laboratorio di abilità relazionali, di prevenzione dei conflitti in famiglia e sui luoghi di lavoro tenuto da esperti del settore che partirà in autunno del 2026.
E adesso questo blog dove studiosi calabresi e non di varie discipline alimenteranno il dibattito su questi nostri tempi contemporanei, cercando di promuovere analisi e così capire dove poter intervenire. Ci faranno conoscere eventi, luoghi, esperienze per coltivare la speranza in un mondo migliore.
Un solo criterio guiderà gli articoli di questo blog: la ricerca della verità contro il meccanismo della propaganda imperante, ognuno potrà avere opinioni, magari discordanti, ma tutti cercheranno la verità e saranno permeati dall’onestà intellettuale e dal buon senso, un importante strumento immunitario contro l’arma della logica binaria amico/nemico che purtroppo sta straripando in tanti eventi culturali più o meno popolari.
Scriveranno uomini e donne di cultura, accademici ma non solo, perché siamo convinti, come diceva Gramsci nei Quaderni dal Carcere, che “Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma la capacità che la nostra mente ha di comprendere la Vita, il posto che teniamo, i nostri rapporti con gli altri esseri umani. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli esseri.”
Saremo partigiani anche a costo di andare controcorrente, saremo partigiani per la Verità, una vera rivoluzione in questi tempi cosi distopici.




